La mia Italia di adesso
La mia Italia è tollerante, aperta, amichevole, non mi sento rappresentato da chi è razzista, fascista o da chi brucia le baracche dei ROM.
La mia Italia ha energia, il sole, il vento, il mare, la sa valutare e la sa rispettare, non mi sento rappresentato da chi parla di petrolio e nucleare.
La mia Italia è quella di addio pizzo, non mi sento rappresentato da chi dice che i mafiosi sono degli eroi.
La mia Italia è quella che rispetta e tutela la Natura, non mi sento rappresentato da chi la distrugge o la deturpa.
La mia Italia è quella della gente che lavora per mantenere le proprie famiglie, non mi sento rappresentato da chi li lascia morire nei posti di lavoro.
La mia Italia è quella dei giovani che escono di casa e affrontano la vita, con coraggio e con onestà, non mi sento rappresentato da chi si arrende e sta a casa con la mamma perchè ha paura di affrontare la vita.
La mia Italia è quella che festeggia la vittoria ai mondiali, senza colori, senza distinzioni e che abbraccia il primo che capita, non mi sento rappresentato dai teppisti che uccidono poliziotti o che accoltellano altri giovani perchè "di un'altra squadra".
La mia Italia è quella di chi i magistrati che lottano li rimpiange e li stima, non mi sento rappresentato da chi vuole processarli per non farli lavorare.
La mia Italia è quella del politico onesto che lavora in quanto incaricato dai cittadini a eseguire dei compiti precisi, non mi sento rappresentato dai politici, PUNTO.
La mia Italia è quella che mette i delinquenti in galera e lascia lavorare i magistrati e la polizia, non mi sento rappresentato da chi vuole il contrario.
La mia Italia è quella del poliziotto che protegge il cittadino, non mi sento rappresentato da chi manganella, ragazzi, donne e anziani o, peggio, gli spara in fronte, perchè gli è stato ordinato dai politici.
La mia Italia è quella che produce meno rifiuti possibili e che fa la raccolta differenziata, non mi sento rappresentato da chi manda l'esercito per manganellare chi protesta per tutelare la propria terra.
La mia Italia è quella che vota una persona perchè è corretta e sa cos'è l'etica, non mi sento rappresentato da chi vota pregiudicati e prescritti.
La mia Italia è quella delle spiagge pulite, non mi sento rappresentato da chi li riempie di ombrelloni, sdraio, ecomostri o da chi vuole vendere le spiagge.
La mia Italia è quella del mare pulito, non mi sento rappresentato dai petrolchimici o dalle reti a strascico.
La mia Italia è quella che mette i delinquenti in galera, non mi sento rappresentato da chi li vuole fuori o, addirittura, al governo.
La mia Italia è quella dei giovani che vogliono un lavoro sicuro per costruirsi una casa e una famiglia, non mi sento rappresentato da chi vuole la Legge Biagi.
La mia Italia è quella delle persone tolleranti, di coloro che non guardano il colore della pelle o la religione, di coloro che davanti a loro vedono solo una persona e non un "extracomunitario", non mi sento rappresentato dalla Lega Nord.
La mia Italia è quella del ragazzo che va in discoteca e sa che, se deve guidare, non deve nè bere nè drogarsi, non mi sento rappresentato dai deficienti che vanno a 180.
La mia Italia è quella di coloro che vanno in bicicletta o a piedi, perchè è bello, fa bene e non inquina, non mi sento rappresentato da chi ha il SUV o va con le moto sulle piste ciclabili o non si ferma prima delle strisce.
La mia Italia è quella che vorrebbe i soldati ad assalire le case dei mafiosi, non mi sento rappresentato da chi assale quelle degli afgani o degli iracheni.
La mia Italia è quella che mette in galera gli spacciatori internazionali di droga, non mi sento rappresentato da chi vuole un ragazzo in carcere solo per aver fumato una canna.
La mia Italia è quella della persona che sa dire "non si deve fare perchè non è giusto", non mi sento rappresentato da chi dice "fate ciò che volete, ma non a casa mia".
La mia Italia è quella della Gabanelli, non mi sento rappresentato dalle Veline.
La mia Italia è quella della gente che la vuole unita, non mi sento rappresentato da chi vuole la secessione.
La mia Italia è quella che s'informa su internet e sa valutare una notizia, non mi sento rappresentato dalla TV o dai giornali che percepiscono soldi pubblici.
La mia Italia è quella di chi sa indignarsi, ridere, piangere, aiutare, soffrire, non mi sento rappresentato dagli egoisti.
La mia Italia è quella degli stranieri che rispettano la nostra cultura e le nostre tradizioni, non mi sento rappresentato dagli stranieri che delinquono.
La mia Italia è quella del geologo che fa il suo mestiere, non mi sento rappresentato dall'ingegnere che vuole fare tutto, incluso il geologo.
La mia Italia è quella della pizza, della pasta, del parmigiano, del Nero D'Avola, del latte sfuso, non mi sento rappresentato da chi vuole gli OGM o i biocarburanti.
La mia Italia è quella dell'imprenditore serio, che paga le tasse, che produce, non mi sento rappresentati dai costruttori di scatole cinesi.
La mia Italia è quella che dice "NO alla guerra", non mi sento rappresentato da chi strappa le bandiere della pace.
La mia Italia è quella di Enzo Baldoni, non mi sento rappresentato dagli addetti stampa.
La mia Italia è quella del maghrebino che lavora, non mi sento rappresentato dagli americani che tengono le bombe atomiche in territorio italiano.
La mia Italia è quella dei confini aperti, non mi sento rappresentato da chi vuole ridiscutere Schengen.
La mia Italia è quella che vede Giovanni Falcone come un esempio da seguire, non mi sento rappresentato da chi vede un calciatore o un politico miliardario come esempio da seguire.
La mia Italia è bella, solare, pulita, non mi sento rappresentato dai furbetti del quartiere.
La mia Italia è quella che ristruttura una casa e restituisce alla natura, non mi sento rappresentato da chi toglie spazio alla natura.
La mia Italia è quella del bambino che gioca con altri bambini per strada, non mi sento rappresentato da chi li piazza davanti ai videogames per tenerli occupati.
La mia Italia è quella che vede nei bambini il futuro, non mi sento rappresentato dai pedofili.
La mia Italia è quella di Padre Pino Puglisi, non mi sento rappresentato dal Vaticano.
La mia Italia è quella dell'omosessuale che vuole una vita e i diritti che gli spettano, non mi sento rappresentato dai bigotti.
Amo la mia Italia, ma l'Italia non mi piace più.















